La Storia di questa Societร , pur molto recente, nasce dalla passione per il calcio femminile che, con alterne vicende, รจ radicata da tempo nella nostra cittร . Nel maggio 2024, conclusa l’esperienza con il GS San Miniato, un gruppo di appassionati ha pensato che era il momento di ricostituire una realtร  di solo calcio femminile. Svolte tutte le pratiche richieste hanno dato vita al Siena Calcio Femminile guidato dal Presidente Dott. Riccardo Magrini, integrando nel tempo figure importanti per una efficiente organizzazione. Diamo perรฒ uno sguardo a ciรฒ che รจ stato il Siena Calcio Femminile.

Le origini del calcio femminile senese (1968-1974)

La storia del Siena Calcio Femminile affonda le proprie radici negli anni in cui il calcio praticato dalle donne muoveva i primi passi in Italia. Alla fine degli anni Sessanta questa disciplina era ancora poco conosciuta, priva di una struttura organizzativa stabile e spesso relegata a semplici incontri amichevoli. Nonostante ciรฒ, anche il territorio senese seppe distinguersi tra i pionieri del movimento grazie all’entusiasmo di alcune giovani calciatrici e dirigenti che credettero nella possibilitร  di costruire una realtร  destinata a lasciare un segno nella storia dello sport cittadino.

L’inizio di questa avventura risale al 1968, quando la calciatrice Vanna Landi riuscรฌ a coinvolgere un gruppo di ragazze interessate a praticare il calcio. Grazie al sostegno dell’Associazione Calcio Femminile Fiorentina, allora militante nella massima serie nazionale, nacque la A.C.F. Chiantigiana, prima formazione organizzata del territorio senese dedicata esclusivamente al calcio femminile.

La squadra adottรฒ inizialmente il colore viola, richiamando proprio quello della societร  fiorentina che ne aveva favorito la nascita. Nei primi mesi di attivitร  non partecipรฒ ancora a campionati ufficiali, limitandosi a disputare alcune gare amichevoli fondamentali per acquisire esperienza. Tra queste rimase particolarmente significativa la sfida contro la stessa Fiorentina, terminata con la vittoria delle gigliate per 6-0. Sebbene il risultato fosse netto, quell’incontro rappresentรฒ uno stimolo importante per la crescita del movimento senese.

Parallelamente, nel capoluogo stava prendendo forma un’altra realtร  destinata ad avere un ruolo importante negli anni successivi: il San Prospero, altra formazione femminile che contribuรฌ ad ampliare il numero delle squadre presenti nella provincia.

L’arrivo di Sergio Nannini

Il vero salto di qualitร  arrivรฒ nel 1969, quando Sergio Nannini, cugino del celebre pilota automobilistico Danilo Nannini, entrรฒ a far parte del consiglio direttivo della Chiantigiana.

Con il suo ingresso cambiรฒ radicalmente la prospettiva della societร . Grazie all’arrivo dello sponsor Vini Brolio, la squadra modificรฒ i propri colori sociali passando dal viola all’amaranto e assunse una dimensione organizzativa decisamente piรน strutturata.

Nannini comprese che per permettere alle giocatrici di crescere era necessario confrontarsi con avversarie di livello superiore. Per questo motivo promosse una serie di incontri amichevoli contro alcune delle migliori squadre italiane, con l’obiettivo di preparare il futuro ingresso nei campionati competitivi organizzati dall’UISP.

In quegli anni la delegazione senese dell’Unione Italiana Sport Per tutti (UISP) rappresentava una delle realtร  piรน attive dell’intero panorama nazionale nella promozione del calcio femminile. L’impegno dell’organizzazione fu determinante per favorire la diffusione di nuove squadre e creare una vera attivitร  agonistica.

Il primo campionato provinciale

Nel 1970 l’UISP di Siena organizzรฒ uno dei primi campionati provinciali femminili disputati in Italia. Alla competizione presero parte numerose societร  nate proprio in quel periodo, tra cui:

  • Quercegrossa;
  • Abbadia San Salvatore;
  • San Prospero;
  • Chiantigiana, che nel frattempo aveva assunto la denominazione di A.C.F. Siena-Gaiole.

La manifestazione rappresentรฒ un momento storico per il calcio femminile senese, dimostrando come il movimento fosse ormai radicato in gran parte della provincia.

L’esordio nei campionati nazionali

Nel 1971, in seguito alla scomparsa del San Prospero, diverse giocatrici confluirono nella formazione principale, che potรฉ cosรฌ rafforzare il proprio organico. Con una rosa piรน competitiva, l’ACF Siena-Gaiole decise di iscriversi al campionato interregionale di Serie C, allora il principale livello agonistico accessibile a molte societร  emergenti. L’esordio fu sorprendente. La squadra concluse infatti il campionato al secondo posto, risultato che attirรฒ l’attenzione dell’intero movimento calcistico femminile italiano e confermรฒ la bontร  del lavoro svolto negli anni precedenti.

Sempre nel 1971 arrivรฒ anche un’importante esperienza internazionale. Il Siena affrontรฒ infatti in amichevole lo Slavia Praga, una delle migliori formazioni dell’Europa orientale. La partita terminรฒ con la vittoria delle cecoslovacche per 3-1, ma offrรฌ alle giocatrici senesi un’occasione preziosa per confrontarsi con una scuola calcistica molto piรน evoluta.

Il riconoscimento ufficiale e la nascita dell’ACF Siena

Il 1972 segnรฒ una svolta decisiva nella storia della societร . L’Amministrazione Comunale riconobbe ufficialmente il valore del progetto grazie al sostegno del sindaco Roberto Barzanti e del presidente dell’Associazione Calcio Siena Vittorio Beneforti. In quell’occasione la societร  assunse definitivamente la denominazione di Associazione Calcio Femminile Siena (A.C.F. Siena) e adottรฒ i colori bianco e nero, gli stessi della Balzana cittadina e della principale squadra maschile senese. Il riconoscimento istituzionale non risolse perรฒ tutte le difficoltร . La squadra non disponeva infatti di un proprio impianto sportivo e fu costretta ad allenarsi in condizioni precarie presso Pian del Lago, una radura situata poco fuori dalla cittร , adattata a campo di allenamento. Nonostante queste evidenti limitazioni logistiche, il Siena disputรฒ una stagione straordinaria conquistando la vittoria del campionato e la promozione in Serie B.

Dalla Serie B alla storica promozione in Serie A

La societร  riuscรฌ a costruire una squadra competitiva anche grazie agli ottimi rapporti instaurati negli anni con il calcio femminile fiorentino. Nel campionato cadetto il Siena dominรฒ il proprio girone tosco-umbro, rimanendo imbattuto per tutta la stagione. Il risultato finale superรฒ ogni aspettativa: le bianconere conquistarono una storica promozione nella Serie A, massimo campionato nazionale. Per il calcio femminile senese si trattava di un traguardo straordinario, raggiunto in pochi anni partendo praticamente da zero.

Il sogno che si interrompe

L’entusiasmo per la promozione lasciรฒ perรฒ rapidamente spazio alla preoccupazione. All’interno della dirigenza emersero infatti due posizioni contrapposte. Da una parte vi era chi riteneva indispensabile affrontare il sacrificio economico necessario per disputare il campionato di Serie A; dall’altra prevaleva la consapevolezza che le limitate disponibilitร  finanziarie della societร  non avrebbero consentito di sostenere una stagione nella massima categoria. Alla fine prevalse la seconda linea. Il Siena rinunciรฒ all’iscrizione alla Serie A e, poco dopo, cessรฒ completamente la propria attivitร . Si concludeva cosรฌ la prima, pionieristica esperienza del calcio femminile organizzato a Siena, una storia durata pochi anni ma capace di porre solide basi per tutto ciรฒ che sarebbe stato costruito nei decenni successivi.