Un ritorno che sa di casa e una sfida con lo sguardo rivolto al futuro. Giacomo Rossi è il nuovo direttore sportivo della prima squadra del Siena Calcio Femminile, pronta ad affrontare il campionato di Serie C con ambizioni importanti. Dopo l’esperienza ad Arezzo, dove ha contribuito alla costruzione di una realtà solida e strutturata, Rossi ha scelto di tornare nella sua città per mettere esperienza e competenze al servizio di un progetto che punta a crescere.
Un incarico che nasce dalla passione e dalla convinzione che Siena possa ritagliarsi un ruolo da protagonista anche nel calcio femminile.
Per Giacomo Rossi si tratta di un vero e proprio ritorno alle origini: già Presidente dell’ASD Siena Calcio Femminile tra il 2007 e il 2012 e Delegato Provinciale F.I.G.C. per il Calcio Femminile a Siena dal 2012 al 2016, vanta un’articolata esperienza nel panorama calcistico. La sua proficua ed appassionata attività dirigenziale gli è valsa anche una particolare menzione al “51° Premio al merito sportivo”, conferitogli nel maggio 2010 dalla SSD Senese “Mens Sana in corpore sano 1871” per la competenza e la passione con cui ha saputo portare in alto il nome di Siena nel calcio femminile. Iscritto all’elenco speciale dei Direttori Sportivi dopo la formazione al Centro Tecnico di Coverciano e alla Scuola dello Sport del CONI, ha ricoperto negli anni ruoli dirigenziali e di gestione sportiva in società come ACF Arezzo, Lucchese Femminile e Florentia San Gimignano. Dopo l’ultima quadriennale esperienza ad Arezzo, dove è stato Direttore Sportivo, Dirigente Responsabile e Segretario Generale contribuendo alla crescita della realtà amarantina fino alla Serie B, Rossi ha scelto di mettere le sue competenze al servizio della squadra della sua città.
Il suo ritorno a Siena rappresenta un nuovo capitolo professionale e personale. Quali emozioni ha provato e cosa l’ha convinta ad accettare questa sfida?
«Come avevo già detto in una precedente intervista ad Arezzo, lì mi sentivo a casa. Ora posso dire che a Siena sono davvero tornato a casa. Ho trovato tante persone piene di passione, a partire da un presidente che vive di calcio e che ha deciso di investire molto in questo movimento nella mia città. Ho pensato che fosse arrivato il momento giusto per cambiare: ad Arezzo il mio lavoro di costruzione era terminato, la società è ormai solida e può camminare con le proprie gambe.
A Siena, invece, credo di poter portare tanto, soprattutto dal punto di vista organizzativo e della conoscenza di un movimento, quello del calcio femminile, che sta crescendo rapidamente e che spesso mette le società davanti a nuove sfide. Voglio aiutare la dirigenza, che sono anche amici, a far crescere la società e il progetto femminile. Siena merita palcoscenici importanti: la storia della città lo dimostra. Anche nel femminile in passato si è arrivati vicino alla Serie A, un traguardo poi sfumato per la mancanza di risorse economiche. Oggi, con un presidente così determinato, spero che si possa costruire un percorso capace di riportare Siena ai massimi livelli del calcio femminile».
Quali sono gli obiettivi del Siena Calcio Femminile per questa nuova stagione di Serie C?
«L’obiettivo è chiaro: vogliamo raggiungere la promozione in Serie B. Lo faremo con una squadra composta da 26 ragazze tutte altamente competitive, con giocatrici che, a mio avviso, per qualità possono tranquillamente confrontarsi anche con la categoria superiore. Abbiamo uno staff giovane, affiatato e preparato, che avrà il compito di amalgamare nel più breve tempo possibile un gruppo formato da atlete provenienti da tutta Italia.
La nostra difficoltà iniziale sarà proprio quella di creare rapidamente un’identità di squadra, perché molte ragazze non si conoscono ancora. Abbiamo un mese per preparare la prima gara ufficiale, ma il nostro progetto non si fermerà eventualmente alla Serie B. La società è ambiziosa e vuole crescere ancora.
Per farlo sarà fondamentale investire su più fronti: impiantistica, organizzazione e soprattutto settore giovanile. Sono elementi indispensabili per poter ambire, un giorno, a disputare il massimo campionato femminile».
Il calcio femminile italiano è in continua crescita. Quali sono le principali sfide che il Siena dovrà affrontare per consolidarsi e valorizzare i giovani talenti?
«La crescita del settore giovanile sarà fondamentale. Ogni società deve riuscire a creare il proprio bacino di talenti, perché solo attraverso ragazze cresciute in casa si può costruire un futuro sostenibile e ridurre anche l’impatto economico sulla prima squadra.
Ad Arezzo siamo riusciti a fare questo percorso: quest’anno diverse ragazze della Primavera sono state inserite in prima squadra, permettendo alla società di abbassare i costi e allo stesso tempo valorizzare il proprio patrimonio. Anche a Siena dovremo arrivare a questo risultato. Serviranno tempo, organizzazione e strutture adeguate, ma sono convinto che ci riusciremo.
Qui ci sono tante persone con passione e voglia di fare, e sono felice di poter essere parte di questo gruppo. Abbiamo un presidente ambizioso che vuole raggiungere grandi obiettivi anche nel settore giovanile. Guardando alla mia storia e ai percorsi già intrapresi, credo che insieme potremo costruire qualcosa di importante».
Il ritorno di Giacomo Rossi a Siena nasce quindi da una convinzione precisa: il calcio femminile ha bisogno di progetti solidi, programmazione e visione. La nuova sfida bianconera parte dalla Serie C, ma l’ambizione guarda molto più lontano.





